Dream

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Trama (da Ibs.it):

È possibile innamorarsi di un ragazzo conosciuto in sogno? Esperia pensa di sì, perché sta succedendo proprio a lei. Diciotto anni, una vita normale tra la scuola e gli amici e, improvvisamente, il colpo di fulmine. Lui si chiama William Holden, l’ha incontrato in un suo sogno e da allora non riesce più a toglierselo dalla testa. Un amore davvero impossibile, perché nella vita reale William è una pop star londinese: come dire, quanto di più lontano dalla vita di Esperia. E il loro amore svanisce con l’alba, ogni mattina.

Ci sono momenti in cui capisci che se non stacchi il cervello dallo studio per qualche ora dici addio alla tua salute mentale. Ci sono momenti in cui hai bisogno di caffè e cretinate, momenti in cui una lettura… leggera diventa come una doccia fresca in pieno agosto, di puro sollievo intellettuale, dove una sana risata porta a ritornare sui libri con un umore migliore. Ecco, sono questi i momenti in cui arrivi a leggere di tua volontà roba del genere. E a commentarla.

Ho letto Dream dopo aver letto Angel, non mi aspettavo nulla di meglio, ma neanche nulla di peggio. Ecco, non chiedete quale dei due sia meglio, je ne sais pas. Sta di fatto che mai avrei pensato di trovare una fanfiction sui Tokio Hotel pubblicata da Mondadori, e pure con una copertina dorata che personalmente trovo di un kitsch esagerato.
Comunque.
Non posso iniziare dicendo che Dream partisse con buone premesse, sarebbe una balla. In realtà, quando avevo letto la trama la prima volta, mi aveva incuriosito, perché la trama che avevo letto io si fermava a una ragazza che incontrava un ragazzo in sogno, che non sarà la premessa più originale del mondo, ma apre la strada a miliardi di svolgimenti che, se gestiti bene, possono dare vita anche a un bel romanzo – anche Inception (in confronto a questo romanzo parliamo di pianeti diversi) partiva dal tema del sogno, ed era tutto fuorché una cretinata. Purtroppo, pare che l’autrice abbia optato proprio per la strada più banale e prevedibile.
Quando ho letto che il ragazzo che sognava era la rockstar del momento e che si chiamava – guardacaso – William, la tristezza ha preso il sopravvento e tutta la curiosità è sparita. Poi sono arrivati gli esami, e tanto vale farsi una risata, eccomi qua. Evviva.

Prevedibilità
Il primo difetto di questo libro, come già detto sopra, e l’essere sempre, immancabilmente, scontato. Dalla prima pagina fino all’ultima non c’è un elemento non dico di suspense – trattandosi di un romanzo rosa, pazienza – ma manco di sorpresa. Non c’è mai il pensiero “pensavo sarebbe andata diversamente”, ma l’intero romanzo si ritrova a essere tristemente simile a una fanfiction autoreferenziale di una ragazzina che scrive di una sé stessa fittizia che si innamora del cantante dei suoi sogni. Punto, fine della storia. Davvero.

Personaggi
Caratterizzazione eccellente.
La protagonista parla in prima persona e non ho notato particolari differenze con Bella Swan. Zero passioni, zero ambizioni, le uniche note caratteristiche sono William ovunque, dai poster sulle pareti allo sfondo e alla suoneria del cellulare, e i compiti di greco che non ha voglia di fare. Ah, e l’essere persa per William e credersi pazza, vabbè.
Valerio, il cretino di turno è il ragazzo-perfetto-ma-non-ti-amo, il classico specchietto per le allodole, messo lì a fare da zerbino fino a essere scaricato con buonagrazia senza battere ciglio.
Gli amici sono prevalentemente caratterizzati solo dal nome di battesimo, c’est tout.
Nulla di nuovo sotto il sole, insomma.

Esperia
Fortunatamente non l’ho trovata irritante quanto altre protagoniste, ma anche lei ha il suo bel destreggiarsi tra trovate gegnali e seghe mentali random. Insomma, solito vortice romantico emozionale, solite lagne, soliti sospironi innamorati. Nulla di diverso dalla Vittoria del romanzo precedente, in realtà, stessa voce, stesso tutto.

Sogni
Questa è l’unica grande occasione sprecata. Praticamente la spiegazione logica del perché i due si sognino a vicenda in continuazione è semplicemente perché sono anime gemelle, e tanti saluti al re. Insomma, la realtà del sogno è solo un modo come un altro per far conoscere i due innamorati – che non so in che lingua comunichino: Esperia non specifica mai di parlare con lui in inglese, o di trovare qualche difficoltà dal momento che non è la sua lingua madre, zero al cubo – e portare al lovvo, punto.
Come una telenovela notturna a puntate. O una ficcyna preadolescenziale, come sopra.

Insomma, non so neanche perché sto ancora qui a parlarne. Forse perché mi aspettavo un minimo di miglioramento, visto che dalla pubblicazione di Angel è già passato qualche anno, credo (no, il suo primo libro non l’ho letto né MAI lo farò). Forse perché da un libro pubblicato non mi aspettavo la storia del secolo ma qualcosa di più di una fanfiction su un cantante che potrebbe adattarsi a qualsiasi idolo delle adolescenti odierno – non mi sarei stupita di trovare una cosa del genere su qualsiasi fandom, né escludo che sia cominciata come fanfiction.
Ora, nulla contro le fanfiction, a me piacciono molto e credo siano un’ottima palestra di scrittura, ma come ci sono libri e Libri, ci sono anche fanfiction e Fanfiction, e se alcune di esse meriterebbero senz’altro un passaggio alla carta stampata, altre è meglio che rimangano su internet, a uso e consumo dei fan ma lontano dalle librerie.

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  1. (no, il suo primo libro non l’ho letto né MAI lo farò)
    Ma uffa! 😦 E io che ci speravo! E dimmi un po’, volendo in clima depressivo leggere un libro trash, che più trash non si può, sugli angeli (che dopo Twilight è la moda del momento), cosa mi consiglieresti? Vorrei una di quelle letture folli in cui passi il tempo a ridere da quanto è ridicolo il libro!

    Ora, nulla contro le fanfiction, a me piacciono molto e credo siano un’ottima palestra di scrittura
    Un giorno ti racconterò della mia esperienza (brevissima) in un sito di fanfiction. Lascia solo che ti dica che non sono affatto una palestra di scrittura. Purtroppo, il livello medio di chi scrive fanfic è pari a 4 su 10. Come tanti esordienti, mi dirai tu. Certo. Il dramma è che nella ristretta cerchia del sito di fanfic, gli autori “famosi” (che valgono sempre 4 ma che sono convinti di essere un 110 e lode con bacio accademico) sono totalmente refrattari alle critiche. Quindi 4 sono e 4 rimarranno, proprio perché nella ristretta cerchia dei lettori del sito vengono trattati come divinità! :-/
    V

    PS: sicura che non leggi Angel per noi? ^^

    • Ma “Angel” l’ho letto – aspetto la recensione di Princess, che diamine ^^ Purtroppo ha scritto un altro libro prima di Angel, si chiama “Destinazione Tokio Hotel”, spero capirai la mia poca voglia di affacciarmi a una lettura simile. Va bene leggere cattivi scrittori per migliorarsi e farsi quattro risate, ma a tutto c’è un limite ^^

      Sulle fanfiction, dipende da come la prendi. Io esperienze molto negative non ne ho avute, sono io che le scrivo più che per vera “vocazione” anche per allenamento, per esercitarmi a trattare con personaggi che conosco già prima di cominciare a crearne di miei (a proposito, sono rimasta un po’ indietro con gli articoli sulla creazione dei personaggi, conto di recuperare al più presto… se mi riesce di laurearmi ^^). Poi come lettrice in genere prendo le cose molto con le pinze, in genere non mi lascio ingannare dalla recensioni, e qualcosa di buono lo trovo.
      Ovvero, lo cosidero una palestra se veramente le usi per cercare di migliorarti, e non per scrivere la solita storiella d’amore acchiappa-fangirl ^^

      • si chiama “Destinazione Tokio Hotel”, spero capirai la mia poca voglia di affacciarmi a una lettura simile
        o.O no, dai, ma sul serio esistono libri simili? A parte che ho ascoltato 2 gg fa per la prima volta una loro canzone (avevo letto la pagina di Nonciclopedia saltellando di link in link ed ero curiosa di sentire ‘sti tizi chi fossero) e non era assolutamente niente di che, ma almeno “ai miei tempi” (che detta così sembro una vecchia ^_^’ ) quelli delle boyband si atteggiavano con aria da machi! 😀

        (a proposito, sono rimasta un po’ indietro con gli articoli sulla creazione dei personaggi, conto di recuperare al più presto… se mi riesce di laurearmi ^^)
        le lauree sono sopravvalutate, meglio i nostri post! 😀

        in genere non mi lascio ingannare dalla recensioni, e qualcosa di buono lo trovo.
        proprio questo è il punto. Ho iniziato a leggerne una a caso e a lasciare dei commenti utili nelle recensioni. Che l’autrice NON HA gradito. Oh, solo dettagli tecnici, cercando comunque di mettere sempre in luce almeno un aspetto positivo. (e credimi, a volte era MOLTO difficile trovarlo) Probabilmente non è stato gradito che il mio commento si discostasse dal livello “oh, questa storia è bellixima!!!11!!! Non vedo l’ora di leggere il prox chappy!!!!1!!!111!!!” -_-‘
        Fai te che ha pure contattato l’admin accusandomi di avere chissà quale piano in mente, perché era ovvio che mi stessi accanendo… infatti avendo iniziato a leggere la sua storia (che constava di un gran numero di capitoli), avevo commentato solo quella! Capirai, era la prima storia che leggevo e quando inizio una cosa, la finisco, prima di passare ad altro! (chi ha detto “paranoia”?)
        Guarda, mai più. Se quella gente ha caro di rendersi ridicola per come scrive, non è affar mio. Per non parlare delle raccolte di storie più belle che i vari siti pubblicano a pagamento. Ho letto la prima. Arrivata a metà volevo picchiare qualcuno :-/ No, grazie, mai più.
        V

      • Purtroppo esistono, sì. i Tokio Hotel ormai sono passati di moda, il che non è tanto rassicurante, visto che siamo andati via via peggiorando ^^

        le lauree sono sopravvalutate, meglio i nostri post! 😀
        Ne sono convinta, ma papino mi segue col moschetto se non mi laureo entro il decennio, e gradirei vivere ancora qualche anno ^^
        Per il momento tento di sopravvivere alla sessione estiva ^^

        Sulle fanfiction: purtroppo “la mamma degli idioti è sempre incinta”, e di persone con poco talento e poca voglia di imparare dai consigli altrui ce ne sono ovunque. Almeno nelle fanfiction limitano i danni, quando pubblicano si comincia a ridere.
        Io generalmente evito di commentare direttamente se si tratta di fare critiche, perché la maggior parte delle persone scrive per puro hobby e non ha il minimo interesse a migliorarsi o accettare consigli seri.
        Ma qualcosa di buono ogni tanto si trova, e probabilmente ci rimango proprio per quel poco.

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