Twilight is not fantasy

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Non è raro, spulciando la rete, trovare domande alla “consigliatemi un libro fantasy”, a vari livelli di correttezza grammaticale.
Così come non è raro, tra le risposte, trovare decine di rinvii a Twilight e cloni assortiti.
Sembra dilagare sempre più il luogo comune personaggi soprannaturali = fantasy. E, detto schiettamente, il genere fantasy deve già subire la sua buona dose di discriminazioni e pregiudizi senza dover essere anche associato a Edward Cullen o discutibili accademie per vampiri.

Perché Twilight non è fantasy.
Dico Twilight perché è l’esempio più famoso e abusato, ma potrei citare una valanga di titoli, che vanno da Marked a Wings al Bacio dell’Angelo Caduto passando per Fallen.
La maggior parte di questi romanzi – basta leggere la trama per capirlo – appartengono al filone del paranormal romance, che è un genere a sé stante e non ha nulla a che fare con il fantasy.
In particolare, un romanzo che ruota tutto attorno a una storia d’amore è un romanzo rosa. Non importa chi siano i personaggi. Una storia d’amore tra due investigatori privati non sarà un romanzo giallo, ma un romanzo rosa. Una storia d’amore ambientata nel 1600 non sarà un romanzo storico, ma molto più probabilmente risulterà essere un Harmony.
Allo stesso modo, il fatto che i protagonisti della storia siano personaggi soprannaturali non fa del romanzo una storia fantasy.
Un romanzo fantasy può includere anche una o più storie d’amore, ma non sono quelle il centro della storia. Possono essere il punto di partenza, parte integrante della vicenda, anche uno dei punti chiave volendo, ma non saranno mai l’unico elemento importante della trama.
Per fare un esempio, nella trilogia di Queste Oscure Materie di Philip Pullman la storia tra Lyra e Will è uno degli elementi fondamentali della trama, ma non è attorno al loro rapporto che si costruisce la vicenda, infatti è un’incognita che vedrà la luce solamente nel finale del romanzo.
Il romanzo Legacy di Cayla Kluver, d’altra parte, ha un’ambientazione fantastica – un mondo inventato che ricorda un po’ l’Europa medievale – e una trama che ruota tutta attorno a una misteriosa profezia che impedisce alla protagonista di vivere con il ragazzo di cui si innamora nel corso della vicenda (almeno per il momento, trattandosi del primo volume di una trilogia). In questo caso abbiamo di fronte un romanzo rosa con ambientazione fantastica.
Questo non si chiama denigrare, un romanzo d’amore ha la stessa dignità di qualsiasi altro genere se è appassionante e scritto bene. È semplicemente fare chiarezza sulla divisione dei generi, che sembra diventare faccenda sempre più confusa.
Ormai da anni sui vari social network è guerra aperta tra Harry Potter e Twilight, con infinite discussioni sul quale sia meglio, quale abbia venduto di più, quale abbia i personaggi migliori e quale gli attori più bravi, con confronti ai vari livelli di utilità. Posto che un confronto è possibile in qualsiasi contesto, anche privo di senso logico, una comparazione tra due romanzi che per loro natura appartengono a generi completamente diversi sembra orientato più che altro alla polemica e a lunghe discussioni che spesso non portano da nessuna parte. Ma sono in molti ancora a credere che si tratti dello scontro tra i due più famosi romanzi fantasy.

Per chiunque se ne intenda un minimo, quanto scritto sopra sembra soltanto una marea di ovvietà, e a mio avviso il problema sta proprio qui: che cose che paiono ovvie, nella realtà non lo sono affatto. Non per tutti, almeno.

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  1. Hai aspettato che ti facessi capire di aver finito Il cannocchiale d’ambra prima di scrivere questo pezzo? XD
    Scherzi a parte (e questa era una delle tante cose che ho da dirti, ma ieri erano le tre e tre quarti e avevo sonno), sai che qui alla Mondadori infilano ogni dannato paranormal romance brutto (qualcuno passa ile c’è), nella sezione “scelti per voi”?
    Almeno la Troisi l’hanno relegata in parte degli espositori a tavolinetto e non si trova nelle librerie a muro… C’era anche Bartimeus, ma niente Mieville, finito alla Feltrinelli, alla Mondadori e in una terza libreria non la avevano manco mai avuta la ristampa. Gioia.

    • Non mi dici niente di nuovo.
      L’ultima volta che ho cercato Perdido Street Station alla Giunti mi hanno guardata come se parlassi Arabo.
      In compenso hanno lo scaffale fantasy con tutti gli indicatori con le lettere dell’alfabeto, tranne due: J.R.R. Tolkien e Licia Troisi.
      Della Hobb ci sono solo gli ultimi libri, l’Apprendista Assassino l’ho trovato per puro colpo di fortuna alla Feltrinelli.
      Ho deciso che non comprerò mai più nulla in una libreria.

      E lo spoiler sul Cannocchiale d’Ambra era molto discreto, dai ^_^

  2. Mi sono pesato oggi e pare abbia sforato i 100 kg. Non ci credo neanche io, ma la settimana è stata deleteria per quel rimasuglio di linea che mi era rimasto. Da domani, che torno, inizio a venirti a trovare in facoltà da casa mia a piedi per smaltire.
    Tornando all’argomento del topic, Perdido mi han detto che è ordinabilissimo, ma la Feltrinelli di qui ci metteva una settimana. E non ho una settimana, a casa si ordina. Tra l’altro ci sono gli sconti alla Mondadori.
    Però avevano Pratchett, è già qualcosa. E ti ci riporto io in libreria, anche solo per il gusto della ricerca. Ce n’è una a Londra che può valer un viaggio aereo. Tutti libri antichi e usati, alcuni davvero invit
    anti. E hanno anche le sterline di Harry Potter. Ed erano sterline perché sono banconote, non monete.

    Ma io Queste oscure materie l’ho finito per davvero. E la fine mi ha fatto pensare che sono una brutta persona. Ma lo sapevo già.
    Come sapevo che quei due si sarebbero messi assieme, era scontato fin dal loro primo incontro, con Lyra che mezzo-sbavava per Will.

  3. Sono l’unica che è riuscita a perdere peso a Natale?
    O almeno presumo, ho rimesso i miei vecchi jeans e riesco persino a sedermi tenendoli addosso. Sono conquiste.
    Sarà anche ordinabilissimo, ma in libreria non sapevano nemmeno di cosa stessi parlando. Avrei dovuto chiedere qualcosa sui vampiri, preferibilmente non Stoker.
    Pratchett in realtà si trova anche da me, e sono riuscita miracolosamente a trovare tutto Martin.
    In una libreria di Londra ci andrò quando sarò molto ricca, altrimenti finirei solo per soffrire inutilmente.

    Per la me stessa quattordicenne che l’ha letto per la prima volta non era scontato, semplicemente perché non ci ho pensato. Ero talmente rapita dalla storia che leggevo senza farmi troppe domande, passo per passo, assieme a loro. Sarà per questo che mi è piaciuta tanto.

    • Dei due sì di certo. Tra Natale e Questa settimana dieci chili dovrei averli presi per quello che ho mangiato. E non ho smaltito molto. Però i jeans presi l’anno scorso (un paio li avevo indosso il 23 per fari capire), mi stanno addirittura larghi. Avrò aumentato la densità e non il volume…
      Ed i jeans di cui parli tu immagino siano quelli di quando avevi cinque anni. Sei magra, davvero. Forse un po’ troppo. Se perdi peso poi mi diventi bidimensionale, cavolo.
      Insegnavi loro l’esistenza di un libro, vedila così 😀
      Stoker probabilmente manco lo conoscono più… Pratchett io ho difficoltà a trovarlo, mentre Martin voglio dimenticarmi che esiste già una traduzione italiana, per poter sperare in qualcosa di decente. Ma c’era la Danza, sempre alla Mondadori. Settanta chili di libro, è stampato su pietra?
      Io regali non posso fartene, quindi io molto ricco non può esser una soluzione…

      Ma a me è piaciuta molto come storia. Certo, avrei chiuso la finestra del mondo dei morti o avrei aperto e chiuso finestre con il mondo dei daimon costantemente, probabilmente la seconda, o mi sarei trasferito sapendo di durare poco, ma mi è piaciuta. E l’unica domanda sulla storia di quei due era quando si sabbierò svegliati e si sarebbero baciati. Nessun “se”.

      • Vabbè, io dormo tanto e mangio poco, sarà quello.
        E se io sono troppo magra devo suggerirti di cambiare le lenti perché ti è sicuramente sfuggito qualcosa di rilevante.
        Io di Pratchett ne trovo una marea veramente, Martin in lingua originale ho provato a ordinarlo in libreria e mi hanno detto schiettamente di ordinarlo su Amazon. Mentecatti.
        In compenso la saga di Toilet in lingua originale ce l’hanno completa.
        Comunque la Danza è pesantino perché ha le pagine spesse, almeno la mia edizione (inglese).

        Io non l’ho più riletta dopo la prima volta. Cioè ho riletto i libri altre due volte, ma il finale non l’ho mai riletto. Mi prendeva troppa angoscia man mano che mi avvicinavo.

  4. Un bradipo XD Oppure hai un metabolismo tale che ti permette di non ingrassare.
    La personalità non mi è sfuggita. Ma comunque non fa massa, per cui non poteva esser quella. Il seno non te l’ho guardato, anche se avrei dovuto farlo per fare il confronto. Forse hai le ossa grosse, ma dai polsi non l’avrei detto, sembravano “delicati”. L’altezza non ha la minima influenza sull’esser grassi o meno, quindi mi sfugge ciò di cui parli. Davvero, non ho la minima idea di cosa tu stia parlando.
    Fortunella. Vedi che devo per forza trasferirmi lì? ç_ç
    Martin in lingua originale io potevo ordinarlo all’Edicolé, fai un po’ te… (che fa anche rima XD)
    Martin era edizione americana credo. Mi è bastato dover noleggiare un muletto per rimetterlo a posto, non avevo voglia di controllare XD E Toilet è il male, ma in inglese è anche peggio. Carta da camino, ecco cosa tocca farne!

    Ho iniziato “La vita, l’universo e tutto quanto”. Il terzo volume della saga della Guida galattica per autostoppisti. Non avevo bisogno di roba divertente e leggera, no. Però c’è da dire che non è stata una reazione molto normale per due mezzi-bambini alla prima esperienza sentimentale. Posto già che “innamorarsi” a dodici anni è poco credibile (in generale l’età è abbastanza sballata. Quattro anni, ma anche solo due, in più e tutto sarebbe stato più plausibile), che due persone che si amano così tanto e son riuscite a “stare assieme” per poche settimane acconsentano a non rivedersi mai più senza combattere, beh, mi è sembrata una forzatura buonista. Diamine, sono andati nel mondo della morte per i loro scopi, e non hanno neanche provato a pensare di sfidare gli Spettri che avrebbero creato aprendo i varchi.
    Ad ogni modo, domanda sul libro. I Mulefa li hai sicuramente presenti. Come viene chiamata quella protuberanza con cui fanno tutto, compreso il parlare, nella tua versione?

  5. No, ho detto che mangio poco.
    Non ho fame se non faccio un accidenti tutto il giorno.
    Non ho le ossa grosse, ho la ciccia. La maglia di lana nasconde la pancetta, ma non significa che la pancetta non ci sia. E la ciccia sui fianchi è più che visibile con i leggins.
    È pesante anche il mio, sarà normale. È un libro denso alla fine – meno degli altri, ma comunque denso.
    In inglese Toilet non l’ho mai letto. Non ne ho sentito la necessità.

    Io sono rimasta incantata con Will e Lyra. Capisco le tue ragioni, ma mi hanno trascinata dentro la loro storia e i loro sentimenti tanto da farmi star male a pensare di rileggere il finale. Quindi, mi sentirò libera di ignorare qualsiasi difetto.
    Non ho la mia versione sottomano, e sinceramente non ricordo come si chiama. Appena torno a casa controllo.

  6. Beh, se riesci a nutrirti senza aver delle carenze vitaminiche o proteiche, va anche bene.
    Ehm, sì, ok. Facciamo così, rimandiamo il discorso a quest’estate, quando potrai indossare un costume, che non nasconde molto, anzi.
    Dici che l’inchiostro pesa?
    Basta conoscere tre parole in inglese. Anche perché non ne usa di più.

    As you prefer. Probabilmente, lo avessi letto anni fa, l’avrei pensata uguale. Ma oramai sono un vecchio acido che non sa più sognare…

    Risolto: “Il termine inglese trunk, usato da Pullman nel senso di proboscide, è stato erroneamente tradotto in italiano come busto, termine che ricorre per tutto il libro.”
    Ho capito fosse una proboscide solo cercandone un’immagine. Qualche giorno fa.

    • Non lo so, non fare domande così difficili. E no, non metto il costume, infatti.
      Credo che a pesare siano le pagine più che l’inchiostro.
      Beautiful, perfect e vampaiah?

      Giusto. Dovevi leggerlo gggiovine come me, avresti frignato anche tu.
      (Detto tra me e te, non ho mai capito esattamente come fossero fatti i Mulefa. Ora ho capito PERCHÉ).

  7. Ok, semplifichiamo. Hai avuto nuovamente cali di pressione, giramenti di testa e mezzo-svenimenti?
    Delle tue foto dimostrano il contrario ù_ù
    Allora non era la densità di scrittura quella tirata in ballo XD
    Marble, non beautiful. Per il resto, ci sei.

    Chi ti ha detto non abbia frignato?
    (io me li immaginavo con una pseudo-mano che gli spuntava dal torace, fai tu…)

    • Niente di cui preoccuparsi.
      QUALI FOTO?
      Tante parole, scrittura pregna e pagine spesse. Non di carta velina, perlomeno.
      Direi che più o meno girano sempre quelle tre parole. Aggiungere Dio greco, non so esattamente come si traduca in inglese.

      Non indagherò. So solo che mi è venuta voglia di rileggerlo, e che un’altra volta non lo finirò. Mi basta arrivare a Baruch e Balthamos per essere stroncata.
      E, ah, siamo OT.

  8. Quindi sì. Mangia, disgraziata.
    Chiedi a Giulia quali. Anche se, in teoria, già dovresti saperlo, visto che non sono proprio recentissime…
    Per me ha la copertina ripiena in piombo per far aumentare le spese di spedizione, Amazon a parte.
    Marmoreo è ben più presente che bellissimo ù_ù E Dio greco penso sia stato messo in italiano, visto che hanno allungato il brodo in maniera atroce. Greek divinity, comunque, suppongo.

    Non hai abbastanza da leggere prima di arrivare ad affrontare due libri e mezzo?
    Sì, dov’è la novità? Anche perché la roba IT non me la commenti ù_ù

    • No. E accidenti, ho capito quali foto. Ma sono vecchie. Ero giovane. Ed era la mia estate a quarantacinque chili, bei ricordi.
      Non avrebbe senso, Amazon lo vendeva a metà prezzo e senza spese di sped… no, aspetta, le ho pagate le spese di spedizione. Il libro costava dodici sterline e mezzo, ne servivano diciannove,
      Già, anche perché forse la Meyer non conosce gli dei greci. Non conosce nemmeno i vampiri.

      No. Sì. Damn.
      Quale sarebbe la roba IT?

  9. Visto che non mi hai permesso di prenderti in braccio, e che a occhio non sono così bravo (anche se una volta ho indovinato l’esatto peso di una ragazza semplicemente mettendole la testa su una gamba per dieci secondi. E rimanendoci comodo la mezz’ora successiva, su entrambe), posso fare una delle domande che non si possono fare alle donne?
    Appunto, sono vecchie. Rinnovale.
    Amazon poi mi pare non faccia pagare a peso, ma a pezzo. Diversa cosa sono i servizi postali “regolari”. E quel libro pesa quanto una persona. Dodici sterline e mezzo, comunque, è molto poco, pensavo il doppio, sai?
    La Meyer non conosce neanche l’inglese, se è per questo…

    Ecco. Leggi roba nuova. Tanto lo sai come è andata.
    Questa, ad esempio: https://anirau.wordpress.com/2011/12/16/giorni/

  10. Quarantotto chili.
    Nada. Almeno, adesso fa troppo freddo in ogni caso.
    Costava il doppio. Su Amazon costava la metà, infatti. Sulla copertina rimane scritto venticinque.
    Conosce tre parole, appunto.

    Ok, vado.

    • In verità volevo sapere l’età XD
      Comunque, probabilmente ce la farei a sollevarti anche con due dita, se potessi metterle tra la cintura e i calzoni.
      Non hai il riscaldamento in casa? E comunque era ovvio che dovessi rinnovarle alla prossima visita al mare. Qui.
      Ecco, pareva a me costasse un pelo di più.
      Che avevo detto io?

      Vai a leggere o a commentare?

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